Il grande giorno è arrivato. Sarà tutto pronto? Non abbiamo dimenticato nulla? Rivedi tutto. Escludi. Includi. Dubbi. No, c'è tutto. Sveglia alle 5, solite cose e poi si Carica la vespa. 30 kg tra bagagli, ricambi, olio e attrezzatura varia. Calibra bene i pesi. 5 kg anteriormente, 10 in centro e altri 5 posteriormente. Benzina c'è, olio anche. Navigatore, telecamera, tablet, tecnologie, tutto ok. Stanno arrivando Carlo Domenico e Giuseppe. Prova caschi arrivati ieri sera alle 18. Bene anche questi. Adesivi sulle fiancate e sul parafango. Si parte per il luogo della partenza. Via Duomo. Ci aspettano gli amici del Vespa Club Biella e del Moto Club Perazzone insieme ad Andrea del Caffettino che hano preparato la partenza. Qualche problema con i vigili per i permessi ma tutto si aggiusta. Arriva anche don Gariazzo che benedice le Vespa e il sindaco per dare il via al giro. Vi è anche il consigliere Posillipo del Comune di Santhia che tantissimo ha fatto per il nostro arrivo del 6 ottobre. Siamo oltre 100. Con noi anche Mariela, mamma di Leonardo, il bimbo autistico che è diventato la nostra mascotte, con la sua ETS 125 e Corrado, del Vespa Club di Chivasso che ci seguirà con un furgone per le prime 4 tappe. Breve giro per le vie cittadine e poi verso Candelo. In piazza Castello ci attende La vicesindaco e l'amica assessore alle politiche sociali. Il gruppone comincia a disgregarsi vista l'ora di pranzo, ma noi abbiamo la sosta più importante: La Casa per l'Autismo. Il nostro obbiettivo ed il fine principale dei nostri viaggi. Una bellissima sorpresa, la casa è quasi terminata. Fra una settimana l'inaugurazione. Ora bisogna trovare i fondi per mantenerla e per le terapie di 40 soggetti giornalmente.
Ma non c'è tempo, siamo in ritardo di 15 minuti e a Vercelli ci aspettano. Benini moto, fornitore dell'olio per la miscela, ha preparato un piccolo rinfresco. Anche qui troviamo amici di Chivasso e di Camino Monferrato e di Venaria Reale che ci accompagnano per un pezzo di strada. A questo punto, sono le 14, dobbiamo ripartire e correre per giungere alle 18 a Chiavari (GE). Senza alcuna sosta, a parte il rifornimento, puntuali arriviamo accolti dal presidente del Vespa Club, Ubaldo, e dalla Polizia Municipale. Intervista con il secolo XIX di Genova e rinfrescatina in albergo. Sorpresa: hanno organizzato una festa rock per il nostro arrivo.
Donazioni continue e disabili che vogliono fare foto sulle nostre vespa. Discorsi delle autorità e nostri sulle nostre attività . Il pubblico ascolta attento e si commuove.. alle 23 cena, fino alle 2 del mattino. Non è proprio una passeggiata.

